ARTE & CULTURA

Newswiki

Newswiki è un portale di news fatto da aspiranti giornalisti, blogger e gente comune: gente che ha qualcosa di interessante da dire. E' un punto d'incontro di punti di vista diversi, un modo per esprimere le proprie idee e condividerle con gli altri.

Sull'idea di libertà senza limiti

La libertà senza vincoli etico-sociali è lettera morta, non è più libertà, se non reca in sé il suo limite connaturato: cioè, la libertà è tale solo se mantiene la sua possibilità di essere 'scelta', di essere nel limite  potenziale e reale del suo scegliere 'questo' o 'quello'. La libertà senza limiti è dunque solo un'illusione, l'illusione di essere l'assoluto come solo un essere può essere: Dio.

L'idea dell'assoluta libertà implica quindi il peccato grave della superbia, oltre che una selezione discriminatoria fra quelli per cui potrebbe sussistere e quelli per cui la libertà non può essere 'libera', né liberante: implica la legittimazione e la normalizzazione (o addirittura della paradossale normativizzazione), di un feticcio di libertà assoluta per cui il male è 'legittimo' come il bene, la libertà di essere e fare bene messa sullo stesso piano di quella di essere e fare male: 'bene' e 'male' diventano così soltanto una questione di esperienza, che nasconde l'enormità dei suoi pericoli personali e de-personali. La vera libertà autenticamente liberante, invece, può nascere da una scelta, quanto gioiosa scelta di reciprocità, è una libertà che ha contenuti in un rapporto integrale: intellettuali, emotivi, corporei, creativi. E' libertà con uun suo fine interno, mentale o naturale che sia, in un processo di coscienza o di inconscio personale-collettivo. La libertà è quindi, anche, si potrebbe dire, l'effetto della libertà, la conseguenza della libertà: libertà significa saper decidere con una pre-veggenza morale e naturale i 'destini' della libertà. La libertà migliora e perfeziona solo se sa andare oltre l'io 'libero', per tu libero e, soprattutto, per un tu da liberare, che diventa, a poco a poco, società da liberare. La libertà è dunque anche relazione dinamica, ma anche meditativa e contemplativa insieme, è pensiero e azione per una presenzialità dell'altro attiva e passivo-ricettiva, è concretezza reciprocante in un divenire, in un processo, della relazione reciproca che riempe di contenuto l'altrimenti vuota parola 'libertà': l'io solitario  tutto può valere, ma non può essere libero se non es-prime sé per im-primere sé nell'altro, nelle cose, nell'inter-esse. L'io solitario, non accoppiato, non socializzato, è libero solo nella sua idea di essere libero, finché non dà figure di parole e atti per l'altro alla sua libertà. In questo senso, è facilissimo fraintendere gravemente il rapporto fra l'altro e la mia libertà, credendo l'altro 'limite', o addirittura negazione, della libertà, quando ne è, più che altro, prova alimentante, fecondativa: terreno aperto e sfondo abilitativo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.