AUTO & MOTORI

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Milano Autoclassica. Buona la prima

“Per essere la prima edizione non c'è male”. Molti avranno pensato questa frase girando fra gli Stand di “Milano Autoclassica” da Venerdì 17 a Domenica 19, il primo Salone del Veicolo d'epoca organizzato nella città meneghina.

Ospitato nella immensa struttura di Fiera Milano a Rho, progettata dall'eclettico architetto romano Massimiliano Fuksas, la fiera milanese dedicata al settore, si è svolta nel contesto di un ricco weekend di appuntamenti che comprendeva la Borsa Internazionale per il Turismo (BIT) e l'Eudi Show, salone delle attività subacquee.

Nonostante fosse la prima volta, i presupposti e poi i risultati sono subito stati quelli del grande evento collaudato e organizzato alla perfezione, innanzitutto per quanto riguarda le novità che questo appuntamento ha riservato ai suoi appassionati evitando il rischio di annoiarli, proponendolo solo una settimana  dopo un'importantissima kermesse come quella di Automotoretrò a Torino. A differenze delle altre manifestazioni infatti, oltre a club, registri e scuderie, erano presenti anche aziende d'eccellenza nell'ambito motoristico e non, un'ampia area dedicata alla cultura con moderne istallazioni video e interessanti dipinti sul tema automobile e infine, “last but not least”, un circuito esterno dove poter vedere vecchie glorie ancora molto arzille far rombare i propri motori e far fischiare le proprie gomme.
Erano infatti presenti, in uno dei due padiglioni su cui si dipanava la fiera, lo stand di Nardi, mitico produttore milanese di volanti in legno e materiali pregiati per vetture di tutti i tempi  e di Borrani, azienda che da novantanni produce le ruote a raggi che hanno equipaggiato le auto più belle della nostra storia.

Nello speciale “corridoio” della cultura, accanto a numerosi schermi che proiettavano filmati inediti ed originali di momenti storici per l'auto e per la storia nazionale durante tutto il novecento (immagini da circuiti come la Targa Florio o Monza, eventi come la Mille Miglia o la presentazione della Alfa Romeo Alfetta), i bellissimi dipinti di Alessandro Gedda tutti dedicati alle quattro ruote: visi noti come Enzo Ferrari, James Dean, Tazio Nuvolari, Ayrton Senna, Steve McQueen;  istantanee da circuiti come Monaco, Laguna Seca, Le Mans; marche passate alla storia come Ferrari, Alfa Romeo, Porsche (per info http://www.alessandrogedda.it/). Parlando sempre di cultura, molto interessanti gli stand del “Museo Ferrari” di Maranello che, tra l'altro, ospitava forse la più bella auto al mondo, un'inestimabile 250 GT SWB e quello del neonato “Museo Casa Enzo Ferrari”, che verrà inaugurato a Modena a marzo.

Protagoniste non potevano non essere le automobili. E allora spazio alle emozioni e alle celebrazioni negli stand di registri di marca e modello, dei club e delle scuderie. All'entrata il visitatore era subito colpito da un quartetto d'eccellenza proveniente dal Museo di Quattroruote: due Alfa Romeo (una Giulietta Spider e una rara 1900 cabriolet), una Lancia Aurelia B20 GT e una Maserati 3500 GT. Ma l'occhio cadeva subito sull'ospite speciale della fiera (che si presuppone di presentarne una ogni anno), l'Alfa Romeo 6C 2500 SS. Esemplare unico costruito sul telaio 6C “tipo corto” dal carrozziere Pininfarina, è uno dei massimi esempi di design ed eleganza italiana degli anni Cinquanta. Realizzata per una famiglia nobile di Catania ricalcando il modello scoperto costruito per il Principe Alì Khan, appartiene ora ad uno dei più importanti collezionisti italiani, Corradino Lo Presto. Bella e sinuosa, risulta essere la prima auto con 4 fari al mondo ed è tutt'ora regina dei più importanti concorsi di eleganza internazionali.
Presente il Gruppo Fiat che ha messo in risalto il suo marchio premium, la Maserati, con le vetture da corsa 6CM e Birdcage Tipo 60, stupefacente barchetta da Turismo degli anni '60 e ha dato risalto all'ottantenario della berlina torinese 508 “Balilla” in tutte le sue declinazioni.
Partecipante anche il Registro Lancia che ha esposto una meravigliosa Lancia Lambda Torpedo IV serie.

In una fiera tutta milanese, non potevano mancare le Alfa Romeo che erano infatti presenti in massa, all'interno con il loro registro che quest'anno festeggia i 50 anni della mitica Giulia e i 40 della fascinosa Alfetta, all'esterno con la Scuderia del Portello che ha organizzato il suo Trofeo del Trentennale che ha portato in pista le più belle GT della “Casa del Portello”. Affinché poi le emozioni non fossero solo per gli occhi, ma anche per le orecchie e il cuore, lo stesso circuito è stato protagonista del 1° Challenge Milano Autoclassica, aperta a tutte le storiche.
Rappresentate dai registri anche altre Case famose: NSU, Audi, Porsche, Citroen, Jaguar e Land Rover.

Fra i Club, il più visibile ed attivo è stato sicuramente il CMAE (Club Milanese Autoveicoli d'Epoca) che ha esposto, insieme ad altri modelli, una maestosa Isotta Fraschini.
Novità sono state anche l'area dedicata ai restauratori, dove poter ammirare tecniche e segreti che riportano in vita le amate e il concorso d'Eleganza per vetture da competizione “Barone Alberto Franchetti”, organizzato dalla Scuderia Tricolore.
All'evento non ha voluto mancare nemmeno un nome d'eccezione come RM Auctions, casa d'asta americana leader del settore, che ha presentato in anteprima alcuni dei modelli più pregiati che batterà presso il Grimaldi Forum di Monaco l'11 e il 12 maggio.

Come ad una fiera che si rispetti poi, non è mancata la possibilità di fare affari. Numerosi i pezzi pregiati a prezzi altrettanto alti (qualcuno ha avuto il coraggio di esporre una Ferrari 250 GTL con un sobrio cartello scritto a pennarello viola recante la cifra “240.000 €”...) ma anche modelli più economici per chi si avvicina al mondo delle storiche per la prima volta. Abbastanza sguarnito invece il settore ricambi e modellismo a dimostrazione dello spirito del Salone che è più esposizione che non mostra-scambio.

La cura e l'eleganza con la quale gli stand erano stati preparati, l'ampiezza e l'ariosità che dominavano gli spazi, la qualità, la rarità e la ricercatezza dei pezzi esposti, la passione e la grinta che si respiravano nel circuito esterno, hanno fatto di “Milano Autoclassica” un punto di riferimento: appena nata, è già un successo.