AUTO & MOTORI

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Essen. Germania a tutta velocità

La Germania è stata la nazione che più delle altre ha affrontato a testa alta il periodo di recessione che stiamo vivendo. E un settore fondamentale della sua economia come l'automobile, lo dimostra giorno dopo giorno, con prodotti moderni, innovativi e tecnologicamente avanzati, oltre che seducenti nel design. Ma per la Germania l'automobilismo è soprattutto cultura, storia, tradizione di un popolo lavoratore che ha fatto dei mezzi di trasporto una delle eccellenze della propria produzione industriale. È per questo che, in soli 24 anni, Technoclassica di Essen, che quest'anno si è tenuta dal 21 al 25 marzo, è diventato il più importante salone di motorismo storico in Europa, probabilmente del mondo.

 

I suoi numeri sono infatti davvero unici. 1200 stand negli oltre 20 padiglioni; 180.000 visitatori; 3.000 pezzi in vendita; milioni di ricambi; aste, rievocazioni, conferenze e dibattiti sul mondo dei motori. All'interno della fiera “Messe” di Essen, importante centro industriale dell'alta Renania, “l'ombelico d'Europa” (è infatti al confine con Olanda e Belgio, a 3 ore di auto da Parigi e a un'ora di aereo dalle più importanti metropoli del vecchio Continente), si sono incontrati i più importanti registri di marca e modello, gli enti organizzatori di Rally e i gestori di circuiti, le più note testate giornalistiche del settore e i ricambisti più attivi.

Ma ciò che rende Essen diversa dalle altre fiere, è la presenza massiccia delle case produttrici che dimenticano per 4 giorni il prodotto moderno e, esponendo i loro “gioielli” che più hanno caratterizzato la storia di ciascuna, fanno fare ai visitatori un tuffo nel passato. Sterminati, ovviamente, gli stand dei gruppi “indigeni”: Porsche, Mercedes, BMW e quest'anno anche Opel hanno dato spettacolo. Ma i tedeschi sono anche grandi cultori delle eccellenze straniere. Erano infatti presenti in forze Volvo, Ford, Citroen e soprattutto Alfa Romeo, per la quale in Germania c'è una vera e propria venerazione, anche verso modelli che noi bistrattiamo (come la 155, presente nella stupefacente versione Ti DTM). Notevoli poi i percorsi tematici e culturali seguiti da numerose marche come Volskwagen che ha dedicato il suo stand al design proponendo un curioso parallelismo tra la meravigliosa Cisitalia 202 e la spaziale De Lorean DMC12 (l'auto di ritorno al Futuro, la ricordate?), come Audi che ha dato palcoscenico alla bellissima Quattro Coupé regina indiscussa per anni della Pikes Pikes (la celebre corsa in salita americana) o come Skoda che ha proposto numerosi prototipi anteguerra, a dimostrazione dell'avanguardia e della cura progettuale della casa cecoslovacca. Non mancano rarità assolute come le sportivissime Bugatti degli anni '30 o le eleganti Horch, ditta creata da un ex dipendente Benz che creò in proprio alcune delle più pregiate berline e convertibili della produzione tedesca. Non potevano poi passare inosservati i 60 anni della Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano”, il cui prototipo era esposto nel fastoso stand.

Ogni anni poi, gli organizzatori della Technoclassica, dedicano il padiglione centrale ad uno Stato europeo. Quest'anno si è scelta una nazione “di nicchia” per quanto riguarda il suo rapporto con i motori, la Spagna. L'omaggio era alla pressoché sconosciuta Pegaso, casa attiva per breve tempo nel dopoguerra. Per fare questo lo staff di Essen, è stato in grado di riunire ben 30 esemplari di questo marchio, tutti diversi, a dimostrazione della varietà e della fantasia che i più grandi carrozzieri di allora ebbero nel vestire i telai di questo piccolo gruppo iberico.

Importanza assoluta hanno avuto gli stand dedicati ai ricambi, settore nel quale le case investono sempre di più, così da poter permettere agli appassionati di tramandare l'importanza del marchio a cui sono fedeli, tenendo sempre in perfetta efficienza i propri esemplari.

Oltre alle case automobilistiche, presenti migliaia di registri di marca e modello, oltre alle scuderie e alle squadre sportive che hanno fatto del padiglione Motorsport uno dei più vivi e variegati con modelli gloriosi protagonisti delle piste di tutto il mondo. Tra questi il più attraente, era sicuramente lo spazio Porsche che, per festeggiare i 40 anni di un modello cruciale come la 911 Carrera RS, ha esposto due esemplari che hanno fatto rivivere, soprattutto ai visitatori italiani, le grandi stagioni rallistiche degli anni '80: erano infatti in livrea Martini Racing, scuderia finanziata dall'omonima azienda di liquori che ha preparato le più vincenti auto da sterrato e da pista di sempre (Stratos, Delta e appunto, Carrera RS).

Ma Essen, oltre allo spettacolo dell'esposizione, non ha mai perso la sua anima “affaristica”. Ce n'è veramente per tutti i palati ed esigenze. Tantissime le auto e le moto in vendita, alcune delle vere occasioni, altre delle fregature colossali. Interminabile la proposta dei ricambisti che proponevano pezzi spesso assolutamente introvabili se non qui. Vastissima infine l'area dedicata all'automobilia con stand di librerie, abbigliamento, orologeria, modellismo e di arte, soprattutto pittura e scultura, a dimostrazione del fatto che sempre di più i motori stanno diventando cultura tecnica da tramandare e ammirare.