CRONACA

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Emergenza gelo: che Dio ce la mandi buona…

Il maltempo di questo ultimo periodo sta mettendo a dura prova la capacità del nostro Paese ad affrontare nel miglior modo possibile le emergenze: rispetto a tante realtà mondiali, dove il fenomeno gelo è gestito senza grosse difficoltà e senza interruzione di alcun servizio da quelli meno necessari sino a quelli di prima necessità (acqua, luce, gas…).

Certo l’eccezionalità costituisce un’attenuante, ma non può essere l’unica spiegazione a tanta approssimazione ed impreparazione nella gestione dell’emergenza; a questo aggiungiamo il solito scarica-barile delle colpe tra Protezione civile, amministrazioni pubbliche a vari livelli, enti vari che ancora una volta dimostrano la propria manifesta incompetenza. Basta aprire e giornali e tv per notare le polemiche delle ultime ore su chi, come e quando doveva far partire “l’allarme” in vista del maltempo; su chi far cadere le responsabilità dei danni ingenti a persone, cose e servizi: dunque, il solito “modo all’italiana” di affrontare e gestire le problematiche più disparate: un “tutti contro tutti” davvero grottesco e raccapricciante che non dà una degna immagine dell’Italia all’estero. Ma, come si suol dire, piove sul bagnato: Gazprom, la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo di gas naturale, che fornisce a tutta Europa, ha comunicato di non essere “in grado di far fronte alla domanda supplementare” proveniente dai Paesi europei, Italia inclusa. E nel nostro paese è subito emergenza gas: il gelo sta portando il consumo a livelli altissimi, da record ed addirittura il numero uno dell’Eni, Paolo Scaroni, avverte: da giovedì sono possibili distacchi alle aziende “interrompibili”. Insomma in questi giorni si acuiscono i problemi e le difficoltà dell’emergenza maltempo e di fronte, ancora una volta, all’immobilismo ed all’incapacità di chi ci governa purtroppo non ci spetta altro che sperare in un clima più mite: che Dio ce la mandi buona….

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