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Dimagrire senza sacrifici: la dieta a Zona

Mettersi a dieta, dimagrire, ritrovare la forma sono sempre stati sinonimi di sacrificio, di rinuncia e addirittura di privazione alimentare. Non con il metodo della Zona italiana. La dieta a Zona nasce negli Stati Uniti dalla mente e dagli studi del biochimico Barry Sears e arriva in Italia grazie, tra gli altri, alla dottoressa Gigliola Braga, biologa nutrizionista, una dei massimi esperti di questo piano alimentare. O, per meglio definirlo, stile di vita.

Infatti non solo si riesce a perdere peso in modo definitivo ma si migliora il proprio stato di salute con una profonda sensazione di benessere, si ottengono energia e lucidità, la pelle diventa più luminosa così come i capelli e le unghie più forti; aumentano le difese immunitarie e migliora il buonumore. Tutto questo si basa sulla scoperta scientifica secondo cui gli alimenti introdotti nel nostro corpo agiscono sul sistema ormonale, del quale si può quindi avere un controllo attraverso il cibo. In particolare si può controllare il livello di insulina prodotta dall'organismo, affinché non sia né troppa né troppo poca. L'insulina infatti è un ormone fondamentale per il corretto funzionamento dell'organismo, ma se prodotta in sovrabbondanza trasforma in grassi tutti gli eccessi di cibo, in particolare dei carboidrati, e può essere dannosa. 

La Zona italiana è molto semplice da seguire e attuare, è sufficiente attenersi a quattro punti fondamentali: rispetto della proporzione 40/30/30 per quanto riguarda i macronutrienti, ovvero 40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi nella composizione di ogni pasto; esercizio fisico; scelta dei grassi migliori; e assunzione di Omega 3, gli acidi grassi essenziali.

Inoltre fra un pasto e un altro non devono passare più di cinque ore.

Le calorie perdono dunque di significato in quest'ottica e la fame si riesce a tenere a bada facilmente. La scelta degli alimenti è molto personale, quindi chiunque può trovare i suoi cibi preferiti, sebbene ovviamente alcuni siano da consumare con moderazione mentre altri siano da privilegiare. Persino i dolci sono concessi se opportunamente inseriti nella proporzione del pasto.

La dieta a Zona è molto apprezzata dagli sportivi perché aiuta a migliorare le performance fisiche, ad aumentare le proprie energie e a mantenere la forma fisica adeguata. Anche la campionessa olimpica Valentina Vezzali segue la dieta a Zona con molto successo, soprattutto dopo la gravidanza quando, dice, "mi sono buttata a capofitto nella Zona di cui non potevo fare più a meno: mangiavo di tutto, bevevo moltissima acqua, continuavo a prendere l'olio di pesce che contiene Omega 3 come avevo fatto in gravidanza. Risultato? Dopo il parto ho perso 10 chili in quattro mesi" (tratto da Il grande libro della Zona italiana, di Gigliola Braga).

Ma è consigliata a chiunque voglia migliorare il proprio stato di benessere e salute, dimagrire o mantenere il pesoforma, oppure risolvere cattivi rapporti col cibo; è adatta anche ai vegetariani, alle donne in gravidanza e allattamento, a bambini e ragazzi.

Anche per i più scettici, è un metodo da sperimentare: già dopo una settimana si vedono i primi risultati. Provare per credere.