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La Signora di ferro che ti emoziona e che non ti aspetti

Il 27 gennaio è uscito nelle sale cinematografiche il film “The Iron Lady” diretto da Phyllida Lloyd e interpretato dal premio Oscar Meryl Streep nel ruolo del Primo Ministro Margaret Thatcher, e da Jim Broadbent nel ruolo di Denis Thatcher. Se ci si aspetta  la storia della carriera politica del Primo Ministro Britannico si potrebbe rimanere stupiti dall’intento della regista che, invece, ha incentrato la storia sulla Thatcher privata, sulla donna ormai anziana e malata che vive di ricordi e allucinazioni.

Un’immensa Meryl Streep, candidata all’Oscar 2012 come Miglior attrice, interpreta in modo eccezionale la Signora di Ferro; la scena è solo sua, ed è capace di rendere il film pieno di carica emotiva. Presenta una Margaret Thatcher che non ti aspetti, che ti emoziona con i suoi ricordi sulla carriera politica  soprattutto sul legame con il marito Denis, con cui la Thatcher continua a parlare nelle sue allucinazioni nonostante sia ormai morto da qualche anno.
Phyllida Lloyd, che ha già diretto in passato Meryl Streep nel musical “Mamma mia!”, racconta Margaret Thatcher con un insieme di flashback e immagini di repertorio sulla sua vita durante la giovinezza e durante la lunga carriera politica. Si intrecciano una  giovane Margaret alle prese con lo studio, il lavoro nella drogheria del padre  e la lotta per iniziare ad affermarsi nel mondo della politica, con la Margaret Primo Ministro che lotta per salvare il proprio paese da un periodo di crisi economica e che cerca di affermarsi con fermezza giorno dopo giorno tra i suoi colleghi parlamentari, non sempre concordi con le sue decisioni e talvolta palesemente scettici.
Al di là di ogni giudizio sull’operato politico di Margaret Thatcher, Meryl Streep , in maniera straordinaria riesce a rendere il suo personaggio empatico con lo spettatore, regalandole ironia nella vita privata e accentuando la fermezza che ha caratterizzato sempre la Lady di ferro. Sicuramente per un’attrice americana non è stato facile immedesimarsi nel ruolo di una signora britannica per eccellenza, simbolo del conservatorismo inglese, ma il risultato finale dimostra la bravura della Streep, che si è confermata nuovamente una grande attrice aiutata anche dal collega Jim Broadbent, che dona al suo personaggio Denis un ruolo giocoso, che tiene testa alla fermezza del Primo Ministro.

“The Iron Lady” si è confermato vincitore di incassi sia nel Regno Unito che negli Usa, anche se non sono mancate le critiche da parte degli esponenti del partito conservatore inglese che hanno minacciato di boicottare la pellicola e la critica dell’attuale Primo Ministro Britannico che ha etichettato il film come inopportuno dal momento che la Thatcher è ancora in vita.
Maryl Streep già vincitrice di due premi Oscar è candidata come “Miglior attrice” agli Oscar del 2012 ed inoltre ha già vinto numerosi premi, tra cui il Golden Globe, celebre perché alla serata in cui è le è stato consegnato il premio,  l’attrice che aveva dimenticato gli occhiali si è fatta scappare una parolaccia. Il film è candidato agli Oscar anche con Marese Langan per il “Miglior trucco” ed inoltre è candidato al premio Bafta  per diversi riconoscimenti, tra cui quello di “Miglior attore non protagonista” a Jim Broadbent.

Ma chi era Margaret Thatcher in realtà?
Nata a Grantham il 13 ottobre 1925, Margaret Hilda Roberts Thatcher, figlia di un droghiere conservatore impegnato anche politicamente, si laurea in chimica presso l’Università di Oxford. Dopo aver lavorato per alcuni anni come ricercatrice, grazie agli studi di avvocato nel 1953 diviene fiscalista.
Nel 1951 sposa Denis Thatcher da cui a due figli gemelli, Mark e Carol.
Nel 1950 e nel 1951, a Dartford si candida contro il partito laburista, perdendo le elezioni ma raggiungendo comunque il gran risultato di togliere molti voti al partito avversario.
Nel 1959 viene eletta, per il partito conservato, alla Camera dei Comuni del Parlamento britannico, ricoprendo anche alcune cariche interne. Dal 1970 al 1974, durante il governo di Heath ricopre il ruolo di Ministro dell’istruzione e della scienza.
In seguito alla sconfitta del suo partito nelle elezioni politiche del 1974 si candida alle elezioni come nuovo leader del partito, vincendole poi nel 1975. È stata Primo Ministro per tre mandati consecutivi (record raggiunto per la prima volta nel XX secolo e per la prima da una donna) dal 1979 al 1990, anno in cui ha reso le sue dimissioni in seguito a scontri interni al suo partito ed al suo stesso governo.
Celebre è il suo discorso tratto dagli scritti di San Francesco di Assisi, pronunciato nel 1979 quando è arrivata al numero 10 di Downing Street.
Forte sostenitrice di Reagen e degli Stati Uniti durante la Guerra Fredda, nel 1976 tiene un discorso duro contro l’URSS, discorso che successivamente le fa attribuire l’appellativo di “Signora di ferro” da un giornale russo.
Nel 1982 sostiene con vigore la guerra contro l’Argentina per rivendicare il dominio delle Isole Falkland, guerra che nonostante le iniziali incertezze la porta ad acquisire gran popolarità tra i cittadini inglesi, incoraggiati da una campagna di patriottismo.
Nel 1984 sopravvive ad un attentato, rivendicato dagli estremisti repubblicani irlandesi dell’IRA, al Grand Hotel di Brighton, dove si era tenuto un congresso del partito.
Nel 1990, dopo la fine del suo incarico come Primo Ministro, diviene Baronessa Thatcher di Kesteven

Margaret Thatcher durante la sua carriera politica è stata odiata da buona parte dei britannici di sinistra (numerosi negli anni ’80 i film e le canzoni pubblicate  per contrastarla), ma è stata anche amata dai sostenitori del liberismo. Donna con un grande fiuto politico ha sempre portato avanti una politica basata sulla lotta allo statalismo e sull’incentivazione del libero mercato come mezzo più idoneo a rilanciare l’economia inglese.
Grazie alla sua carriera e alla sua fermezza, che l’ha resa celebre in tutto il mondo, molti, oggi durante questo periodo di crisi, hanno desiderato l’arrivo di una “nuova Thatcher” a Downing Street.