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C'era una volta...

C'era una volta, nel pieno dell'inverno, quando soffici fiocchi di neve cadevano come piume dal cielo, una regina che cuciva seduta presso una finestra dalla cornice nera di legno d’ebano. Mentre cuciva, guardava la neve e si punse un dito con l’ago; così, tre gocce di sangue caddero sulla neve, e, il rosso sul bianco risultò così bello ch'ella pensò: “Ah, se solo avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue, e bruna come l’ebano di questa finestra.”           

È con queste parole che si dà avvio ad una delle più affascinanti fiabe create dai fratelli Grimm, che ha visto rivisitazioni e adattamenti cinematografici dai tempi dei cartoni disegnati a mano della Disney fino alle odierne e ben più moderne versioni filmiche.

Quest’anno di fatto potremo assistere non ad uno, bensì a due adattamenti, molto diversi tra di loro, della “Biancaneve” dei fratelli Grimm.Il film cui si potrà assistere per primo, la cui uscita in Italia è prevista per il 6 Aprile, è “Biancaneve” (titolo originale “Mirror Mirror”), diretto da Tarsem Singh. Questa versione che si presenta come una commedia molto divertente e spontanea si contrappone alla seconda rivisitazione fiabesca di stampo tenebroso e gotico, caratteristica delle fiabe popolari dei Grimm: “Biancaneve e il cacciatore”, per la regia di Rupert Sanders, che si potrà vedrà sugli schermi probabilmente a partire dall’ 11 Luglio.                                          

Si potranno vedere sullo schermo due attrici con un viso acqua e sapone: da una parte si mostrerà in un’immagine più vicina alla Biancaneve tradizionale, con i classici vestiti colorati e capelli color ebano, una splendida Lily Collins, dall’altra si presenterà in un’immagine inedita della “più bella del reame”, nelle vesti di guerriera, un’attrice presente ormai da tempo al cinema nel genere fantasy: Kristen Stewart. Ma più significativo è il faccia a faccia che vedrà impersonare la perfida matrigna di Biancaneve nei volti di due notevoli attrici del grande schermo come Julia Roberts e Charlize Theron.        

Così è grazie a queste due adattamenti che, oltre a poter rivivere un po’ la nostra fanciullezza, saremo trasportati in questo mondo fiabesco e soprannaturale, dove avremo la possibilità di perderci in luoghi popolati da streghe, castelli, boschi e oggetti incantati, insomma un luogo dove a regnare non è altro che la magia.

Quest’ultimo elemento lo ritroviamo in un’altra produzione cinematografica, che ancora una volta trae spunto dalla genialità dei Grimm: “nei pressi di una grande foresta viveva un povero taglialegna con sua moglie e i suoi due bambini. Il ragazzo si chiamava Hänsel e la bambina Gretel”. Ecco al cinema un altro richiamo alla fiaba, la ben nota storia dei bambini capitati nella casa di marzapane, di cui questo film si prefigura come una sua continuazione: “Hansel e Gretel: Withc Hunters” per la regia del norvegese Tommy Wirkola, che vedrà i due bambini, ora diventati adulti, alle prese con le streghe, ovviamente per…ucciderle. Il film uscirà nelle sale italiane a partire dal 2013.

Ma che cosa ci affascina tanto delle fiabe e come mai tanta insistenza su questa tematica da riproporre non solo due versioni di una stessa storia a così poca distanza tra loro, ma anche un’altra storia di ispirazione fiabesca nel giro di così poco tempo?

Da una parte non sono nient’altro che il gotico e il mondo popolare a dare l’avvio a tutto. Il sublime, il terrore, la paura, scenari con dirupi scoscesi, elevate montagne, luoghi sull’orlo di precipizi, foreste incantate e oggetti magici, cioè tutto ciò che può suscitare in noi forti passioni, risulta unito a credenze popolari, cui i fratelli Grimm avevano dato voce riprendendo ciò che pur se semplici leggende, dovevano pur nascere da un qualche fondo di verità. Quindi le fiabe ci affascinano proprio per questa loro miscela di verità e menzogna, per questa miscela di innaturale e naturale, che trovano nei misteri della vita la loro nascita.

Dall’altra si nota un bisogno da parte delle case cinematografiche di ottenere incassi sicuri, tanto che ormai pochi si avventurano ad uscire dai generi “blockbuster”.

Pertanto la tendenza generale è quella di utilizzare storie conosciute e amate da tutti e per questo si ricorre alla celebre fiaba di “Biancaneve” o quella altrettanto nota di Hansel e Gretel. Come dimostrano i numerosi sequel e prequel, basta pensare in ultimo ad “Underworld”,  e le incessanti rivisitazioni fumettistiche di “Spiderman” o “Superman”, si ricerca un successo facile, contando sulle storie che tanta fama e popolarità hanno avuto e continuano ad avere. Tuttavia ciò che maggiormente attrae il pubblico è l’innovazione della tradizione, così se da un lato si pensa di acquistare una simpatia grazie alla commediola americana che data la sua leggerezza permette di passare una tranquilla serata in compagnia di amici, dall’altra ad attirare l’attenzione è il fantasy guerriero, che sulla scia del “Signor degli Anelli” ormai ha acquisito una supremazia nel cinema d’incasso.