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"Caro amico ti scrivo... addio", è morto il cantante Lucio Dalla

Si è spento stroncato da un infarto a Montreux, durante un tour di concerti in Svizzera, Lucio Dalla. La notizia è stata confermata dalla sua casa di produzione, la Pressinline.

Un addio, la sua ultima partecipazione al Festival di San Remo, in coppia con Carone con la canzone "Nanì", dopo quasi 50 anni di attività artistica.

La sua carriera ha attraversato numerose fasi, dalle origini con "Gli Idoli" al periodo di collaborazione con Roversi, fino alla sua maturità artistica tra il 77 e il 93 e la fase pop degli ultimi anni. Dalla stagione beat fino alle sperimentazioni musicali e la canzone d'autore. 

Il 1971 segna l’inizio della sua irresistibile ascesa: al Festival di Sanremo presenta “4/3/1943”, ribattezzata da tutto il pubblico “Gesù Bambino”. Seguono “Piazza Grande”, “Il gigante e la bambina” e “Itaca”, tutti brani destinati ad entrare nel suo immenso repertorio.

Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta bolognese Roberto Roversi. La testimonianza di questo sodalizio è affidata a tre album “storici”: “Il giorno aveva cinque teste”, “Anidride solforosa” e “Automobili”. Attorno a queste opere nascono altrettanti spettacoli teatrali.

Nel 1977, con l’album “Come è profondo il mare”, Dalla debutta anche come autore dei testi delle proprie canzoni, inaugurando la sua “stagione cantautorale” a pieno titolo. Arriva il grande consenso popolare, un trionfo incondizionato reso tale anche da immensi tributi di stima che l’artista raccoglie nel successivo “Lucio Dalla” (1978) e in “Banana Republic”, la tournèe - evento del 1979 con Francesco De Gregori. Seguiranno: “Dalla” (1980); “Lucio Dalla Q-disc” (1981); “1983” (1983); “Viaggi organizzati” (1984); “Bugie” (1986) e “Dallamericaruso” (1986), doppio dal vivo con la canzone-capolavoro “Caruso”, unanimemente riconosciuta come una delle più belle mai scritte nella storia della musica contemporanea, venduta in nove milioni di copie in tutto il mondo in decine di versioni.

Dagli anni novanta i suoi album restano ottime raccolte di canzone d'autore tra cui vanno ricordati Cambio del 1990 (con il successo del singolo Attenti al lupo scritto da Ron) e il malinconico Henna del 1993, ricco di piccole perle intimiste (vedi l'intensa Latin lover) e momenti di follia pura.

Negli ultimi anni arriva a varcare i confini della lirica e della melodia italiana.

Il prossimo 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.