MUSICA, CINEMA & TV

Newswiki

Newswiki è un portale di news fatto da aspiranti giornalisti, blogger e gente comune: gente che ha qualcosa di interessante da dire. E' un punto d'incontro di punti di vista diversi, un modo per esprimere le proprie idee e condividerle con gli altri.

The Oscar goes to...

Il 26 febbraio, puntuale come ogni anno, si è conclusa la 84° edizione degli Oscar, ambientata come da consuetudine al Kodak Theatre di Hollywood a Los Angeles, e condotta per la nona volta da Billy Crystal. Tra varie contestazioni le celebri statuette d’oro sono state assegnate seguendo quelli che erano i pronostici che erano stati fatti subito dopo le nomination ufficiali del 24 gennaio. 

Il vincitore in assoluto è risultato “The Artist” di Michel Hazanavicius, che ha conseguito ben cinque statuette tra le quali quella per miglior attore protagonista. Il rivale in lizza, “Hugo Cabret” di Martin Scorsese, che aveva ricevuto ben undici nomination, ha ricevuto anch’esso cinque statuette c.d. tecniche tra le quali spicca l’Oscar come miglior scenografia degli italianissimi Dante Ferreti e Francesca Lo Schiavo.

Già annunciato, ma egualmente meritato è stato l’Oscar come migliore attrice di Meryl Streep per “The Iron Lady”. La Streep, che ha ricevuto durante la sua carriera ben 17 nominations,  è al suo terzo Oscar ed attualmente è l’unica attrice vivente ad aver vinto così tante statuette; proprio a questo riguardo nel suo discorso di ringraziamento si è concessa una battuta sugli spettatori americani che avrebbero potuto sbuffare a vederla salire nuovamente sul palco del Kodak Theatre: “"When they called my name I've had this feeling I could hear half of America going: "oh no! Oh come on! Her again! But, whatever..." [quando mi hanno chiamato, mi è sembrato di sentire metà America dire: " oh no,andiamo! di nuovo lei! Ma ad ognimodo..."].

Miglior attore non protagonista è l’ottantaduenne Christopher Plummer per “Beginners”, miglior attrice non protagonista un’emozionatissima Octavia Spencer per “the Help”, che ha pronunciato il suo discorso di ringraziamento tra le lacrime.
Tra i vari premi consegnati domenica scorsa spicca anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale a “Midnight in Paris” di Woody Allen, che come da consuetudine non si è presentato alla consegna. George Clooney, candidato come miglior attore, si è visto portar via l’omino d’oro dall’attore francese di “The Artist”, Jean Dujardin, ma l’amaro potrebbe esser stato alleviato dall’Oscar come miglior sceneggiatura non originale consegnata proprio ad Alexander Payne per “Paradiso Amaro”, di cui proprio George Clooney, con le sue famose camice hawaiane, è protagonista.
Miglior film straniero è risultato, il già annunciato “La separazione” dell’iraniano Asghar Farhadi.
Anche quest’anno, come ormai da anni, dopo l’indimenticabile vittoria di Roberto Benigni per il suo meraviglioso “La vita è bella”, non c’è stata traccia di film italiani, se non la candidatura del cortometraggio animato “La Luna” di Enrico Casarosa, prodotto dalla Pixar Animation, ma purtroppo battuto da “The Fantastic Flying books of Mr Morris Lessmore” di William Joyce e Brandon Oldenburg.

Un speciale premio alla carriera è andato a Douglas Trumbul, genio delle tecnologie che ha debuttato nel 1968, curando gli effetti speciali del celebre “2001. Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick. Da quel momento ha percorso una lunga e brillante carriera, modificando e inventando le tecniche di produzione di effetti speciali e lavorando per importanti registi come Steven Spielberg in “Incontri ravvicinati del terzo tipi” (1977) o ancora Terrence Malick in “The Tree of Life” (2011).
Durante la serata non sono mancati anche gli omaggi a personaggi noti come la cantante Whitney Houston scomparsa qualche giorno prima alla vigilia dei Grammy Awards, e Steve Jobs per il suo importante contributo ai film di animazione con la sua Pixar Animation, poi ceduta al gruppo Disney.

Tra le varie polemiche che sono seguite all’assegnazione di quest’anno, quella che spicca riguarda la non corrispondenza tra i vincitori degli Oscar e quelli che realmente sono i film che il pubblico ha maggiormente apprezzato e che conseguentemente hanno fatto il maggior numero di incassi. A titolo esemplificativo si nota che i due film dati per favoriti e che effettivamente sono stati premiati, “Hugo Cabret” e “The Artist”, hanno ottenuto incassi di molto inferiori a quelle che sono state le reali spese di produzioni. L’unico film che sotto questo aspetto non ha avuto grandi rimesse è “The Help”. Un'altra polemica ha coinvolto anche Meryl Streep, accusata di non aver mai nominato la Signora Thatcher nel suo discorso.

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (A.M.P.A.S),noto anche semplicemente come Academy, è l’ente nato nel 1927 in California per sostenere lo sviluppo dell’industria cinematografica americana. Esso è composto da circa 6000 membri, provenienti non solo dagli Stati Uniti, ma anche da altre 25 nazioni di tutto il mondo, tra compaiono attori, registi, sceneggiatori, tecnici ed altri operatori del settore cinematografico.
Il presidente attuale dell’Academy è dal 2009 Tom Sherak.
La prima edizione degli Oscar si svolse nel 1929. All’epoca risultò vincitore il film “Ali” di William Wellman, un film muto, l’unico a vincere l’Oscar prima del vincitore di quest’anno, appunto il pluripremiato “the Artist”.