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Good Christian Belles: Quando le Mean Girls tornano a casa.

La stagione televisiva sta per finire, e proprio sul più bello, ecco che la rete ABC presenta uno degli show più chiacchierati e discussi della stagione. Domenica 4 marzo, al posto del fallimentare Pan Am, è stato trasmesso il pilot di GCB abbreviazione dell’acronimo Good Christian Belles. La serie è ispirata ad un romanzo omonimo del 2008 che lo sceneggiatore Robert Harling ha adattato per la tv. Prodotto dal re Mida Darren Star, la serie ha tutte le carte in tavola per diventare un appuntamento fisso nella domenica sera americana.

Una bellissima Leslie Bibb, già vista in Popular e Crossing Jordan, interpreta la protagonista Amanda. Lei era una perfida mean girl del liceo, che ritorna a vivere con la stralunata madre Gigi nella città di Dallas. Amanda insieme ai suoi due figli, cerca di ricostruirsi una vita dopo la morte del marito, scomparso a causa di un incidente stradale e per di più in fuga con un mucchio di soldi ed una nuova e sexy amante. Il ritorno nella città natale, porta Amanda a scoprire che le sue vecchie compagne di scuola,  non hanno dimenticato il comportamento della ragazza. Carlen, Sharon, Cricket ed Heather, armate di botox e tanta cattiveria, decidono di rendere un inferno la vita di Amanda, senza sapere che il suo arrivo in città apre vecchie ferire mai rimarginate, vecchi amori sopiti e un calderone di segreti e losche trame d’affari.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo serial? Con una vicenda intrigante, sexy , divertente ed anche un po’ trash, GCB è un prodotto che piacerà a tutti, soprattutto a chi adora le Desperate Housewives. Il bello di questo nuovo show sta proprio in questo; prendendo spunto da quelle che sono le classiche vicende di un dramma al femminile come Sex & the city e il già citato Desperate Housewives, l’intera vicenda ci conduce in un mondo glitterato e modaiolo, dove le apparenze ed il perbenismo contano prima di tutto. La serie infatti punta il dito proprio su questi particolari, focalizzando l’attenzione su 4 donne che sfruttano il loro fascino pur di mantenere invariato il loro status quo di regine del moralismo. Con il ritorno di Amanda, le 4 donne ed in primis Carlen, si sentono come minacciate dalla loro ex amica e cercano di rovinagli la vita in tutti i modi possibili. Amanda è quindi l’eroina della situazione, forte e determinata, ma anche sensibile e fragile. Un personaggio fin troppo stereotipato forse, ma questa caratteristica viene glissata grazie alle altre protagoniste che hanno un carattere così esuberante e così chic che i difetti del personaggio principale passano inosservati. In GCB non manca la tematica queer, non mancano gli intrighi d’affari;  possiamo dunque affermare che anche questo nuovo serial si candida a diventare una soap-opera di prima serata.  Il personaggio che invece stravince per la sua comicità, è proprio la madre di Amanda, Gigi. E’ così irriverente e scanzonata che diventa quasi una macchietta, eppure è uno tra i fondamentali  per tutta la vicenda.

Tra i personaggi maschili trionfano alcuni volti noti della tv, come il marito di Carlene che ha il volto di David James Elliot famosissimo per il suo ruolo di Jag, avvocati in divisa. La stessa Carlene è famosa al grande pubblico per la sua interpretazione in Glee durante la prima stagione.

GCB ha debuttato con ascolti modesti in uno slot che quest’anno ha visto la pessima performance della matricola Pan Am. La rete americana è costantemente alla ricerca di un erede in vista della fine delle Desperate Housewives. Benchè non concepisco questo affannarsi a trovare un sostituto per una serie cult, voglio comunque dare a questa nuova matricola il beneficio del dubbio. Nonostante sfrutti meccanismi ampiamente utilizzati in altri prodotti televisivi, l’intera vicenda sembra reggersi su solide basi. Non solo ha alle spalle due ottime menti, vedi il produttore ed il creatore, ma ha una schiera di ottimi attori che sono riusciti almeno nel pilot ad appassionare lo spettatore. Se la vicenda continua in questo modo, sicuramente ne vedremo delle belle. La rete ha quindi ordinato 10 episodi che trasmetterà fino a maggio. Riusciranno le buone cattive cristiane a vincere questa interminabile guerra di ascolti e ratings?