POLITICA

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Che monotonia il posto fisso...

Il nostro Presidente del Consiglio dott. Mario Monti, con un tono un po' schifato nei confronti di chi non la pensa come lui, durante un'intervista ha fatto il suo exploit dicendo che il posto fisso è monotono. Allora analizziamo la parola da lui sprecata con accezione ovviamente negativa:

Monotono: secondo il dizionario della lingua italiana significa : - “che suscita noia e stanchezza per la sua uniformità, per il suo svolgersi in modo sempre uguale, senza variazioni, cambiamenti o imprevisti”.

Dal mio punto di vista e, vi assicuro non solo dal mio, dopo avere analizzato la parola con gli strumenti che la lingua italiana mi concede, non c'è niente di monotono nel pesare di alzarmi tutti i giorni la mattina e fare per trenta o quaranta anni il lavoro che, secondo le mie caratteristiche e le mie attitudini, ho scelto per avere la possibilità di crearmi una famiglia, avere dei figli, mandali a scuola ed assicurargli un tetto sulla testa ed un buon pasto sulla tavola. Gli imprevisti non sono una bella cosa, Sig. Presidente perché, quando capitano, significa che per quel mese non potremo pagare una bolletta o la rata del mutuo, se abbiamo avuto la fortuna avere il mutuo, in tal caso noi comuni mortali non possiamo dire le bollette sono monotone o il muto è monotono, e non c'è bisogno che le spieghi il perché, caro Sig. Presidente.

Il lavoro, caro presidente, è un nostro diritto e se, per un motivo nostro e solo nostro e non dettato da quello che Lei pesa, dovessimo decidere che sta diventando monotono non crede che dovremmo essere noi, e solo noi a decidere di cambiarlo?

Vorrei aggiungere in oltre che il senso del dovere ci impone di non abbandonare le cose che facciamo solo perché ritenute monotone altrimenti potremmo decidere che pagare le tasse è monotono, in questo caso Sig. Presidente non credo ci consiglierebbe di non pagarle, o sbaglio?

Se mio figlio domani mi dicesse che andare a scuola è monotono non penso che Lei mi consiglierebbe di farlo rimanere ignorante, o sbaglio?

Se un medico dovesse decidere che seguire i principi che lo animano nello svolgimento delle sue funzioni è monotono, non credo che sarebbe giusto che lui smettesse, ho sbaglio?

Io credo che la vera monotonia sia il precariato persistente che ci toglie il sonno. Questa è la vera cosa da cambiare Sig. Presidente è lei che ci dovrebbe rappresentare e si arroga il diritto di parlare per noi, Le voglio dare un consiglio, se proprio deve parlare per noi prima si assicuri che le sue parole rispecchino la realtà, ma la nostra realtà e non quella del mondo incantato che Lei vorrebbe che ci fosse. O sbaglio?