POLITICA

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Politica e soldi: chi vincerà?

Scusa: terza persona singolare presente del verbo scusare, che ha come significato la richiesta di ottenere il perdono altrui per una colpa o una mancanza.

A volte basta pronunciare questa semplice parola per sistemare tutto, per far si che le cose possano tornare a com’era prima, ma così non sarà all’interno della Lega.

Dopo la scoperta sui fondi pubblici sottratti dalle case della Lega ad opera dell’ormai ex tesoriere Belsito, niente sarà più come un tempo. Il senatur, Umberto Bossi, essendo coinvolto in prima persona, e non solo lui, a quanto dicono intercettazioni e confessioni di collaboratori anche membri della sua famiglia, ha rassegnato le sue dimissioni da segretario della Lega.

Prima della Lega era stata la volta della Margherita di Rutelli, e l’ex tesoriere Lusi. Ma tutto ciò, come è potuto accadere? Possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla? Nessuno ha mai pensato che qualcosa non andava? Possibile che tutti avessero scambiato i propri partiti come delle casse continue che elargivano soldi a mai finire?

I soldi che con tanta facilità sono stai spesi per ogni tipo di esigenza sono quelli dei cittadini, ossia i finanziamenti pubblici. Possibile che nessuno abbia mai controllato come e chi dilapidava questi soldi?

Per la Corte dei Conti, istituire un’Autorità apposita per controllare la gestione dei fondi non aiuterebbe, perché, secondo quanto afferma Angelo Buscema, presidente del sindacato dei magistrati contabili, “a controllare l’uso dei finanziamenti pubblici deve essere un organismo esterno e neutrale come la Corte dei Conti, in grado di garantire realmente trasparenza e chiarezza “.

I partiti, essendo i protagonisti principali hanno iniziato a discutere su come risolvere l’annoso problema dei finanziamenti pubblici, e a tal proposito si fa strada una proposta da parte del Pdl, di una specie di cinque per mille, destinato ai partiti. Ossia, ogni cittadino, su base volontaria dovrebbe decidere di devolvere una parte delle tasse non ad un singolo partito, ma alla politica in generale.

Per Frattini, che appoggia in pieno la proposta del segretario Alfano, i soldi dovrebbero essere ripartiti in base ai voti ottenuti ai seggi. Ancora Alfano, che afferma: si deve cambiare mantenendo forme di finanziamento che affranchino i partiti dalla spasmodica necessità di trovare soldi,”

Ovviamente tutti i partiti vogliono risolvere la questione, e il Governo tutto, vorrebbe intervenire tramite decreto, o introducendo un apposito emendamento nel ddl – corruzione, anche se i radicali non concordano su l’intervento da parte del governo a varare una legge, insistendo invece nella richiesta di una commissione parlamentare d’inchiesta per verificare l’uso dei rimborsi elettorali fatto da ogni partito.

Basterà questo per far si che i cittadini ritrovino l’amor perduto per la politica? A far credere che non tutti i politici sono demagoghi e interessati al vil denaro? In questo tempo di recessione abbiamo proprio bisogno che si faccia pulizia di chi onesto non è, e credere che ciò che realizzabile non é, per una volta lo sarà.