POLITICA

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Tra i due litiganti.....solo uno vincerà

Il titolo di un film recitava così: “Giovani, carini e disoccupati.” Potrebbe essere lo slogan di quanto accade oggi,o la descrizione dei giovano d’oggi.

Ma non per tutti.

Lui: Matteo Renzi. Giovane, di bell’aspetto, intelligente, da quel che apprendiamo dalle sue interviste, ma non disoccupato, anzi, uno dei più giovani sindaci, e governa una tra le più belle città d’Italia: Firenze.

 

E’ già difficile trovare giovani che riescano a emergere in questo oceano che è la politica, tra i giovani squali che cercano di attaccare la preda, e i pescecani famelici che popolano le acque da più tempo, che non vogliono dar troppo spazio alle giovani  leve. Il motivo? La lotta per il potere appassiona sempre più, e deporre le armi sarebbe come ammettere la sconfitta. Ecco così che in casa PD si sta perpetrando una guerra fratricida, dove i contendenti ufficiali risultano essere: Pierluigi Bersani, attuale segretario del PD, e il giovane Matteo Renzi, sindaco di Firenze. 

 

Due generazioni a confronto, due stili diversi, due percorsi differenti.


Il primo è cresciuto nelle fila del Partito Comunista Italiano per poi confluire nel Partito Democratico della Sinistra. Dopo aver ricoperto incarichi durante il governo di RomanoProdi II con la carica di Ministro dello Sviluppo Economico. Si fa conoscere per il Decreto Bersani, emanato nel 2006, detto anche "decreto sulle liberalizzazioni” che toccava molti settori, da quello del mercato, alla tutela dei consumatori e anche quello dell'evasione fiscale.

Nel 2008 è stato ministro ombra dell'Economia per il PD.  

Nel 2009, Bersani decide di candidarsi a segretario del Partito Democratico, e successivamente vince le elezioni primarie, battendo il segretario uscente Dario Franceschini, e viene così eletto segretario nazionale del PD. Tra i sostenitori della candidatura di Bersani vi erano Massimo D'Alema, Rosy Bindi, Enrico Letta.

Il secondo, classe 1975, inizia la sua attività politica durante gli anni del liceo. Nel 1996 contribuisce alla nascita dei Comitati Prodi e si iscrive al Partito Popolare Italiano, di cui diventa, nel 1999 segretario provinciale. Nel 2001 diventa coordinatore de La Margherita fiorentina e, nel 2003, segretario provinciale.

Tra il 2004 e il 2009 è presidente della Provincia di Firenze

Nel 2008 manifesta la volontà di candidarsi alle elezioni primarie del PD per la candidatura a sindaco di Firenze, vincendo a sorpresa. Il 22 giugno 2009 viene eletto sindaco di Firenze riportando il 59,96% dei voti. Fa parte della Direzione nazionale del PD.

Renzi è molto noto per la sua teoria della rottamazione della classe dirigente e si è schierato a favore della lotta alla casta e agli sprechi (tra cui il finanziamento pubblico ai partiti). Ha anche spesso dichiarato che il Pd dovrebbe maggiormente guardare al futuro, alle proposte e alle idee anziché parlare in "politichese" e inseguire le alleanze "contro qualcuno", e,spesso, le sue dichiarazioni, secondo alcuni osservatori o membri del suo stesso partito, sono state considerate “non di sinistra”.

Così, il 13 Settembre 2012, annuncia ufficialmente la sua candidatura a guidare l’Italia per i prossimi 5 anni, dando il via alle primarie del centrosinistra, affermando: "Si tratta di cambiare l'Italia, non il Pd, e io avverto come possibile e immediata questa opportunità", ha detto Renzi, aggiungendo: "Se si perde non ci si inventa una formazione politica di serie Z, ma saremo in prima fila a dare una mano a chi vince".

Chi sarà, dunque, il candidato del PD che tenterà di vincere le prossime elezioni? Pierluigi Bersani,maturo politico esperto, o Matteo Renzi, giovane politico,con le idee chiare?  L’ultima parola al popolo votante.