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Unione civile gay diritto costituzionale

L'articolo 3 della costituzione italiana sancisce che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Il principio di uguaglianza comanda quindi che tutti i cittadini, hanno la libertà di scegliere, secondo le proprie inclinazioni, la vita che vogliono nel rispetto degli altri cittadini e che la Repubblica deve proteggerli dagli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana senza distinzioni di sesso. A questo punto la comunità gay non capisce perché ci siano tanti problemi per riconoscere ai cittadini omosessuali il diritto di vivere con il proprio amore ed avere con esso gli stessi diritti di una coppia eterosessuale, diritti di natura economica e sociale. Perché io, eterosessuale, ho incontrato l'uomo della mia vita e con lui ho stipulato un contratto ( nel mio caso chiamato matrimonio ) che mi tutela e mi difende dalle vicissitudini della vita, e Paolo, omosessuale, come me ha incontrato l'uomo della sua vita non può avere la possibilità di stipulare con esso un contratto ( chiamato in qualsiasi modo è giusto chiamarlo ) che tuteli lui ed il suo compagno dalle vicissitudini della vita che, come è normale che accada, potrebbero capitare anche a loro? In fin dei conti un articolo della mia e della sua costituzione ci accomuna e ci racconta che la Repubblica rimuoverà gli ostacoli allo sviluppo della persona umana.

Sinceramente non capisco il motivo di questi problemi, io non ho scelto il mio orientamento sessuale e quindi non posso reputarmi nel giusto per essere eterosessuale, allo stesso modo Paolo non ha scelto il suo orientamento sessuale e quindi non deve sentirsi in difetto per essere omosessuale, nasciamo e siamo quello che siamo e lo stato deve tutelarci in quanto persona e non secondo la persona con cui vado a letto. Lo stato deve riconoscere i cittadini per la loro condotta morale e, ammettendo tuttavia le differenze sostanziali che esistono tra un individuo ed un altro, creare ed attuare leggi che li tutelino e li aiutino a vivere nel rispetto dei pieni diritti civili.