RANDOM WALKS

Newswiki

Newswiki è un portale di news fatto da aspiranti giornalisti, blogger e gente comune: gente che ha qualcosa di interessante da dire. E' un punto d'incontro di punti di vista diversi, un modo per esprimere le proprie idee e condividerle con gli altri.

E' giusto abolire i compiti a casa?

Lo studio a casa dopo la scuola è davvero inutile come sostengono i genitori francesi che propongono di boicottarlo? 

E i genitori italiani che ne pensano?

 

Lo studio fatto in classe non serve a nulla senza l’esercizio a casa nel pomeriggio, possibilmente da soli, che permette agli studenti d’impadronirsi della materia, acquisire un metodo di studio che servirà in futuro e di capire quello che l’insegnante ha spiegato.

Per questi motivi non condivido la proposta dei genitori francesi perché rappresenta un passo ulteriore verso l’abbassamento della qualità degli studi, da un lato, e, dall’altro, un indebolimento del senso di responsabilità dei genitori che, sentendosi troppo gravati dall’impegno di seguire i ragazzi (che comunque i compiti li dovrebbero fare da soli) propongono abolizioni dannose. In compenso molte famiglie sovraccaricano i bambini d’impegni e corsi di ogni tipo, dallo sport al teatro, sottraendo energie e tempo alla scuola. Il compito dei genitori non deve essere quello di boicottare ma di favorire lo studio personale a casa senza le distrazioni di internet e tv.

Il Moige (Movimento italiano genitori) è favorevole a un alleggerimento ma non certo all’abolizione dei compiti a casa perché essi hanno una valenza pedagogica importantissima e aiutano i ragazzi a responsabilizzarsi e a comprendere che bisogna fare il proprio dovere giorno per giorno. Tuttavia a chi fa il tempo pieno per otto ore al giorno è giusto che il carico venga alleggerito. Anche perché c’è il rischio concreto che il poco tempo libero che i bambini hanno per stare in famiglia e giocare venga assorbito interamente dallo studio.

Si tratta, dunque, di un argomento delicato che andrebbe affrontato con equilibrio e buonsenso. Ad esempio, per i bambini delle elementari si dovrebbe stabilire che lo studio pomeridiano a casa non richieda più di 45 minuti/un’ora. Il resto della giornata dovrebbe essere dedicato al gioco, allo sport e alla famiglia.