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Facciamo il punto su Zemanlandia in giallorosso

Un'estate esaltante quella dei tifosi giallorossi. Il primo nome a giovare agli spiriti è stato quello del boemo Zdenek Zeman, lui il timoniere al quale è stato affidato l'arduo compito di portare in acque sicure la squadra dopo l'anno burrascoso di Luis Enrique. Una scelta per quietare la piazza? Una scelta di cuore?

Dopo aver svelato il nome dell'allenatore, la Roma ha continuato l'estate con un mercato più che buono, con nomi come quelli di Balzaretti e Destro, definito il "colpaccio" del mercato. Dopo estenuanti allenamenti sui gradoni di Trigoria e corse con i sacchi, l'8 Luglio sono iniziate le amichevoli; nove vittorie su nove che hanno mostrato un gruppo già affiatato e affamato di vittorie. Il 25 Agosto inizia il campionato, in campo per prime Fiorentina-Udinese e Juventus-Parma, il giorno dopo le danze sono state invece aperte dal Milan di Allegri che alle 18:00 è sceso in campo contro la Sampdoria. La squadra capitolina si è scontrata contro il Catania, riuscendo in extremis a pareggiare grazie alle prodezze di Pablo Daniel Osvaldo, autore di un eurogoal, e Nico Lopez. I tifosi escono dallo stadio pensierosi ma in fondo soddisfatti, il gioco si è visto, la Roma non è stata pienamente promossa ma ha ottenuto in parte la fiducia dei 50.000 accorsi a sostenerla allo stadio. Il 1 settembre l'atmosfera tesa si poteva respirare ormai da giorni, calendario arduo per la Roma del boemo, i giallorossi volano a Milano per duellare con l'Inter di Strama. Ore 20:45, luci accese a San Siro e tutti in campo. Per una sola serata, Milano è diventata giallorossa;la squadra di Zeman si è imposta sui padroni di casa con ben 3 goal rispetto all'unica palla messa in rete dai neroazzurri firmata dall'ex Antonio Cassano. I giornali iniziano a tracciare parziali classifiche, e le scommesse nel web sulla "squadra scudetto" iniziano ad impazzare. La Roma vince e convince. La serie A si ferma per oltre 10 giorni a causa della nazionale; il 15 settembre si lascia la maglia azzurra per rivestirne un'altra. Il Milan crolla pesantemente in casa contro l'Atalanta, mentre Juventus, Napoli e Lazio raggiungono il vertice della classifica. La Roma gioca in casa contro il Bologna di Pioli, che in 3 giornate non è riuscita a raccogliere punti. Un primo tempo da veri gladiatori nell'arena dell'Olimpico e tifosi in visibilio, dopo i primi 45' si scende negli spogliatoi con in tasca un bel 2-0. Mai adagiarsi sugli allori. Inizia il secondo tempo già con un ritmo diverso, il Bologna sembra essersi risvegliato improvvisamente e tenta svariate conclusioni in porta. Black out. Due minuti di puro black out, come lo hanno definito i giocatori nelle interviste post partita, in cui la squadra rossoblu ha raggiunto il pareggio con Gilardino e l'azzurro Diamanti. Cinque minuti al fischio finale, tutti in avanti. Burdisso e Stek pasticciano scontrandosi e Gilardino inesorabile sigla la sua doppietta. Dopo 3 interminabili minuti, il suono del fischietto pone fine agli ultimi barlumi di speranza giallorossa. Dopo una sconfitta si cerca sempre qualcuno al quale addossare la colpa, si attacca la difesa, si da la colpa ai singoli giocatori, si rimpiange Luis Enrique..ma soprattutto si critica Zeman e con lui Piris e Stekelenburg. Tanto sono alte le aspettative nei confronti di qualcuno, tanta la delusione quando queste aspettative vengono infrante. Non si possono e non si dovrebbero mai cercare capri espiatori, tantomeno dopo tre partite giocate, o gridare sempre "al lupo"; la ricerca di "una strega da mettere al rogo" è fine a se stessa. Si cantano cori abbracciati, si giura fedeltà a dei colori e si invocano i nomi dei giocatori, come dice Galopeira, ma dopo una sconfitta, le ire dei tifosi vogliono solo delle risposte. Risposte al momento non ce ne sono, semplicemente un Bologna voglioso di riprendere in mano la partita e una Roma forse un po troppo svogliata e sprecona nel secondo tempo hanno fatto sì che il risultato venisse ribaltato. Zemanlandia potrà anche tremare, ma il boemo no ed è chiaro dall'intervista che ha rilasciato dopo la partita: "Abbiamo subìto goal su nostri errori, nella ripresa non riuscivamo a ripartire. Dobbiamo recuperare i punti persi!". Sotto a chi tocca!