VIAGGI & TURISMO

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Barcellona. Un sogno perfetto

La Spagna, nelle mente di un viaggiatore solitario, è un sogno. Sogno del sud, di case basse e rade, di grandi spazi aperti e brulli. Sogno di pescatori, barchette erose dal sale, madri di famiglia bronzee e grasse, tra i fumi densi di gioviali cucine. Sogno di soli bassi sul mare, di linee lunghe e orizzonti piatti, di frescura serale e umidità notturna, di patina puntiforme sulle rare superfici toccabili e di mulini a vento solitari, per moderni, ormai stanchi Don Chisciotte... Non tutti sanno che la Spagna è una e molteplice, come una dea dalle innumerevoli facce.

E che il sogno cambia, al cospetto della realtà di uno di quei molteplici volti. Uno dei quali è la Catalogna. Barcelona. Il sogno del viaggiatore era il cliché di un placido luogo affacciato sul Mediterraneo; la quiete di una cattedrale lontana dal frastuono cittadino dell’Europa del nord. E invece… e invece è la Sagrada Familia, che egli si ritrova ad osservare, dal basso verso l’alto e con il naso all’insù. Ammassi di pietra che colano verso il basso, blocchi di figure e grappoli di disegni che si aggrappano l'uno all'altro, pestandosi, scavalcandosi in un'improbabile pretesa del cielo. E invece sono incredibili torri che vede, stalagmiti che dal magma delle sculture esplodono snelle verso il cielo, spingendosi su, su, sempre più su e la sfida sembra aperta, sembra continua, infinita salita dentro il regno celeste. Sacro guazzabuglio; una mano dalle lunghe dita che fa il solletico al padre eterno. Pochi passi dentro alla città e il viaggiatore ne percepisce subito l’armonia, armonia bizzarra, fatta di curve pompose, eppure silenziose e leggere... un'armonia monumentale ma mai invadente, mai superba, mai presuntuosa; che non fa mai troppo, non dice mai troppo; anche se è un concentrato di simboli e panorami, di case e di vie: tutto diverso, tutto unico, tutto spettacolare, ma in un modo elegante e quasi sommesso, come una bellissima signora, troppo sicura della sua bellezza per ostentarla. Aquesta és Barcelona. Dovunque è lei, in ogni strada, in ogni albero, in ogni faccia, in ogni palazzo e in ogni foglia, dovunque è Barcelona. Dovunque aleggia questa bellezza silenziosa e sorridente. Il viaggiatore si siede per terra, sul dorso dei mattoni sudati e la bella signora gli sorride, mentre il battito cardiaco rallenta e la mente pensa, per un attimo, che può fare quello che ha fatto fin'ora anche senza correre... Il fuoco iniziale si acquieta. Il viaggiatore ricomincia a sognare di una pace che in fondo c'è anche qui, in mezzo al caos e proprio in mezzo a questo caos quella pace è più grande, perché il silenzio nel rumore non soccombe, sorprende e si allarga invisibile, come l'aria che soffia a un metro da terra, senza farsi notare, ma portando ai corpi stanchi il sollievo del fresco. Eccola, Barcelona, la mano leggera della signora che accarezza chi la calpesta. Il sogno si è trasformato in realtà; ha cambiato forma ma non sostanza e racconta alla fantasia del viaggiatore del reticolato delle strade, dei palazzi bassi e dell'accento catalano, del sole che è un po', non si sa perché, più caldo. Ed è un sogno perfetto. "I had a perfect dream" Freddy Mercury - Barcelona.